Fideiussioni Bancarie

Scritto il 4 maggio 2010 in Fideiussione Bancaria da Admin Fideiussione Assicurativa

Le Fideiussioni Bancarie

Quando una banca concede ad un cliente la sua firma in una fideiussione, questa prende il nome di fideiussione bancaria. Si tratta di una garanzia che l’istituto presta nei confronti del cliente, attraverso un contratto che ha per contraente un debitore che ne fa richiesta.

Il contratto diventa fonte di informazioni e dati per la fideiussione. La somma garantita dalla banca è la stessa che il debitore contrae in prestito o in finanziamento, sia con i canali tradizionali che tramite prestiti on line, da un creditore terzo, ma le fideiussioni bancarie possono servire anche a coprire appalti pubblici, prestazioni di servizi.

I soggetti del contratto di fideiussione bancaria sono il fideiussore (colui che appone al firma per la garanzia, dunque la banca) e il beneficiario (il creditore), che è il beneficiario anche nel contratto di riferimento.

Manca dunque ogni riferimento o incarico da parte del debitore principale, il quale secondo la legge non è tenuto neanche ad essere informato sull’esistenza della fideiussione a sua tutela.

Per il credito di firma che la banca concede ad un suo cliente, richiede solitamente il pagamento di una commissione, ovvero di una somma  di denaro da corrispondere per la semplice prestazione di servizio.

Tale denaro non è a quota fissa ovviamente ma dipende dalla somma da garantire, è a percentuale e la somma totale si aggira intorno all’1% del gruzzolo garantito, per un valore al netto di tasse.

La fideiussione bancaria ha di norma due tipologie.
Il primo tipo di fideiussione si chiama generalmente “solidale” ed è quella in cui la banca paga l’intero ammontare dell’importo contratto dal debitore. La seconda invece viene chiamata “con beneficio di escussione”, perché in questo caso il fideiussore è tento a pagare solo la somma che resta scoperta quando il cliente ha effettivamente dei problemi di saldo entro il termine del contratto di riferimento.

Qualunque che sia il tipo di fideiussione, il garante ha un impegno accessorio, perché non diviene reale se non effettivamente nella condizione di insolvenza, in caso contrario nessuno può rivalersi su di lui, in nessun caso.

Nell’eventualità che debba esserci realmente un esborso di denaro, la Banca che concede la fideiussione lo fa a fronte della sottoscrizione di una “contro fideiussione”, un contratto parallelo in cui il debitore principale si obbliga a corrispondere con termini e modalità decise dall’istituto di credito, di qualunque somma la banca dovesse versare al beneficiario al suo posto.

La fideiussione a prima richiesta è una tipologia di fideiussione ad immediata efficacia. Il richiedente può godere della garanzia fideiussoria indipendentemente dalla sua inadempienza contrattuale e la società emittente copre i debiti del cliente in pochi giorni.

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